La Valle dei Mulini  domenica 1 agosto

La partenza avviene da Onore e lungo la via dei Res si raggiunge Rusio. Da qui inizia la Valle dei Mulini dove si vede il terzo dei mulini ad acqua, che fino a non molti anni fa funzionava, ed ora trasformato in un posto di ristoro (bar Mulì). Purtroppo la ristrutturazione ed il mutamento di destinazione del fabbricato non consente più di cogliere le originali strutture. Si passa sotto le belle e famose pareti di roccia, ritrovo di molti arrampicatori. Il sentiero costeggia il torrente e tra salici e noccioli si può intravedere il rudere del quarto mulino. Sulla sommità del dirupo sorge la millenaria chiesetta di S. Peder, conserva affreschi cinquecenteschi. Già nell’antichità la valle dei mulini fu abitata, ne sono prova i ritrovamenti fatti nel 1972, fu rinvenuta una singolare sepoltura di tre scheletri ritrovati in posizione rannicchiata, in un grotta.

Si prosegue attraversando un pendio di magri boschi, intercalato da frequenti radure, habitat ideale per i caprioli.

Si è ormai giunti nei pressi del bosco denominato dei “soc”, costituito in prevalenza di abete rosso e larice, piantumati per ricostituire un bosco devastato dai numerosi tagli ed incendi. In poco tempo si giunge alla confluenza di due valli e all’incrocio del sentiero per Bratto/Rusio, che taglia a mezza costa sulla destra di chi sale, seguendo il percorso dell’acquedotto comunale (piccola galleria). Prima di superare la sorgente denominata della “Mesclusa” si segue il sentiero che taglia a mezza costa il bosco, con alcuni sali scendi e superata la galleria lunga circa una cinquantina di metri (si consiglia di avere con se una torcia) si giunge sul versante opposto. Il sentiero scende a mezza costa, in Val del Papa, giunti alla baita, si scende nel prato sottostante e superato il bacino dell’acquedotto, si raggiungono i prati di Denzil, ci si abbassa lungo il margine occidentale di questi ultimi, al limite del bosco. Intersecata la mulattiera, si prende a destra ed in breve si giunge all’abitato di Rusio e da qui nuovamente ad Onore


Prenotazione entro giovedì 29 luglio


Dalla chiesa di Viozene seguire le indicazioni per il Rifugio Mongioie passando dai Piumini. Giunti a Pian Rosso percorrere tutto il pianoro verso ovest, passando il rifugio Mongioie m.1550, giunti alla palina sulla strada sterrata, continuare verso ovest seguendo le indicazioni per le Vene, Colla di Carnino, Sentiero Ignazio Abbo, passando le Vene su un ponte tibetano, fino alla colla di Carnino m.1592.
Panorama sulla valle di Carnino e corona montuosa. Dalla colla di Carnino si torna indietro, si passano le Vene, fino al bivio nel bosco, palina indicatrice per Viozene verso destra, passare località Montenegro e scendere con strada sterrata e poi asfaltata fino alla strada provinciale dal posteggio dove c'è la sbarra.
Da qui lungo la provinciale asfaltata fino a Viozene chiudendo un bell'anello.

Prenotazione entro lunedì 2 luglio

Rifugio Laghi Gemelli  - 14 agosto

Prenotazione entro giovedì 19 agosto

Valle Brembana

• da Carona » sentiero n. 211  »   ore 3.00/4
• da Roncobello loc. Baite di Mezzeno » sentiero  n. 215  » ore 2.00

• da Branzi  » sentiero n. 212  » ore 3.30

Impegno escursione: E

Si prende il sentiero che parte dalla sponda sinistra orografica del lago artificiale di Carona contrassegnato dal segnavia n°211 entrando nel bosco di abeti e percorrendolo a zig zag sino a raggiungere il Lago Marcio 1941 m di quota che ne contorna la sponda occidentale, dove si abbandona definitivamente l’ambiente boschivo per entrare nella zona della prateria alpina e ad incrociare il sentiero che sale da Branzi (segnavia 212). Si scende leggermente verso il lago delle Casere per poi inerpicarsi in un ultimo tratto, sino a raggiungere l’omonimo rifugio posto su un terrazzo a 1968 metri di quota, dominato dal Pizzo del Becco, dal Pizzo Farno e dal Monte Corte, questa meravigliosa conca è chiusa dai laghi artificiali Gemelli e dall’omonimo Passo e dal Passo di Mezzeno.

Il rientro può essere effettuato prendendo il sentiero che porta a Branzi in modo tale da fare un percorso ad anello ed utilizzare i mezzi pubblici per recuperare le auto.

Interesse prevalente

paesaggistico
naturalistico
antropologico 
ingegneria idraulica.

Spigolo del Velo Area: Dolomiti, Gruppo: Pale di San Martino, Cima: Cima della Madonna, Stato: Italia

  7/8 agosto

Una splendida via storica, tra le più belle delle Dolomiti. Nonostante le molte ripetizioni offre una roccia molto bella e ricca di clessidre.

Difficoltà: IV, V e un tratto di V+/A0
Sviluppo: 460 m + 130 m di zoccolo iniziale di II grado

Arrampicare al MONGIOIE

14/15 agosto
La bellezza delle ALPI ad un passo dal MARE

Sui sentieri che solcano i fianchi dei monti, si cammina incontro a orizzonti velati dalle foschie che si trasformano in mille toni di colore. Il loro fascino particolare, dovuto alla vicinanza del Mediterraneo, è nella luminosità calda e diffusa e nella flora che comprende specie montane e tipiche dei climi caldi.

Scalare sulle fantastiche pareti della ROCCA DEL MANCO, ROCCA GARBA o la ROCCA DEI CAMPANILI,
immersi in un calcare da "FAVOLA"
è veramente un'esperienza UNICA



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